07 Novembre 2007
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Approfondimenti
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Sempre più spesso, infatti, la formazione ha l’esigenza di indossare una nuova veste e divenire così “esperienziale”, abbandonando il classico approccio d’aula di tipo top-down, per immergersi, come abbiamo detto all’inizio, in nuovi contesti più particolare ed efficaci. Questo non significa che basta organizzare una festa per far sì che le proprie informazioni siano captate e ricordate (spesso, infatti, si rischia che l’evento in sé faccia passare in secondo piano il messaggio da veicolare) ma il vero apprendimento esperienziale avviene quando il contenitore-evento è coerente con il contenuto e le esperienze sono seguite dalla riflessione e dall’analisi critica. Tre sono i principali aspetti che realmente lo differenziano dai metodi tradizionali:Approccio attivo - learning by doing: le attività di coinvolgimento dei partecipanti sono lo strumento principale per tradurre i contenuti in azione e far interagire i partecipanti stessi, senza farli sentire semplici uditori, ma interlocutori attivi e propositivi.
Sollecitazione emozionale ed empatia: Il riuscire a coinvolgere la platea, generando in loro sensazioni positive e piacevoli, permette di attivare in maniera spontanea creatività e comunicazione.
Incisività sul ricordo: L’approccio attivo e la sollecitazione della sfera emotiva decontestualizzano l’assimilazione delle informazioni favorendone così l’apprendimento.
Il target di riferimento è spesso costituito dai dipendenti aziendali che lavorano in scenari in cui l’integrazione, la comunicazione e l’imparare a lavorare insieme rappresentano la componente chiave del problema aziendale. Con la formazione esperienziale si cerca di superare questi aspetti con il coinvolgimento di gruppi di persone, alternando momenti operativi, atti a sollecitare sia la sfera emotiva che razionale dei partecipanti stessi, a momenti teorici, in modo da trasferire concetti e strumenti che favoriscono il cambiamento in comportamenti e prassi lavorative consolidate. Tutto questo si esprime con eventi di tipo ludico-formativo come le iniziative outdoor, il sempre più citato team building e i cosiddetti “incentive formativi”. Ma questi eventi rappresentano solo uno degli ambiti in cui si può declinare l’esperienzialità.


