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Approfondimenti

Tags eventi | web | catering | associazioni

Rodolfo MisasiMadeincongress ha intervistato Rodolfo Misasi, brillante manager dell’ evento freelance che cura i propri eventi personalmente in tutti i dettagli.
Una scelta molto impegnativa, motivata soprattutto dalla forte volontà di realizzare un evento memorabile.


Apriamo l’intervista chiedendo a Rodolfo Misasi di raccontarci il percorso che lo ha portato a diventare organizzatore di eventi.
E che eventi!

Devo dire che il mio percorso è avvenuto sul campo, dopo una formazione umanistica, mi sono ritrovato negli anni ad occuparmi dei vari aspetti di un singolo evento lavorando in uffici stampa, locations per eventi, allestitori.

Ho di conseguenza maturato un esperienza a tutto tondo e mi sono ritrovato a definirmi come event manager negli ultimi anni.
Sono un freelance e come tale ho avuto la fortuna di collaborare autonomamente con grandi agenzie e grandi clienti mantenendo intatta la mia philosophy nel lavoro.
Tra i clienti più importanti Mtv Italia, Digicast, Sky Italia, e ultimamente Philip Morris.

Volendo focalizzare le figure professionali del settore MICE,  ci puoi dare una tua definizione di chi è secondo te il moderno organizzatore di eventi?Quali sono le caratteristiche imprescindibili? Quale è il campo di azione?

Bisogna chiarire che la figura di event manager freelance è solita collaborare non con le aziende (Meeting Planner) ma con le agenzie di eventi  (Project Manager) che soprattutto ultimamente, per evitare i costi troppo alti di gestione, si orientano ad essere strutturati a fisarmonica aumentando l'organico solo sotto evento e ridimensionando la struttura lavorativa nel momento in cui non ci sono commesse.
In questo senso fare affidamento su di una risorsa freelance risulta un’agevolazione anche da un punto di vista fiscale.
Senza alcun dubbio un organizzatore di eventi deve essere multi task, avere una competenza su tutti gli aspetti produttivi di un evento, assolutamente creativo e deve avere la sensibilità di capire quali sono le reali esigenze del cliente.
Un empatico in parole povere.

Ritieni che la figura professionale dell’ event manager debba rientrare in una categoria, in un ordine professionale rappresentativo oppure non ne vedi il  bisogno? Credi che il mercato sia in grado autonomamente di darsi delle regole o c’è bisogno di una riforma che fissi degli standard?

La figura dell’organizzatore di eventi è relativamente nuova e non ancora del tutto definita; ora tutti si fanno chiamare organizzatori di eventi, dai PR delle discoteche a signore di buona famiglia annoiate che usano i loro contatti per creare eventi autoreferenziali in cui non c’è consapevolezza e conoscenza di quelli che sono i meccanismi di comunicazione.
E’ divertente il fatto che anche grandi imprese, tramite amicizie, appaltano a queste figure “inquietanti” i loro budget.
Questo è un lavoro in cui ci si deve sporcare le mani, corsi e master possono aiutare ma è lavorando fattivamente ad un evento che si crea il know how di un event manager.