Mercoledì 27 Febbraio 2008 06:44
Il settore degli eventi e congressi italiano, che viene definito unitariamente con il termine di meeting industry è in realtà il risultato di contesti e sistemi minori ognuno con specificità differenti.
La realizzazione di un evento, di una convention o di un congresso possono essere deputati a realtà aziendali o associative difficilmente riconducibili ad una figura professionale specifica.
Del resto la denominazione di PCO sempre di più sembra risultare un concettualismo , una forzatura linguistica che non trova riscontro nella realtà.
Nel contesto attuale appare più corretto e più esatto parlare di agenzia di eventi, individuando quale protagonista del mercato l’agenzia integrata che vive di comunicazione e di eventi quali declinazioni privilegiate di marketing.
Chi organizza un evento deve essere infatti principalmente un comunicatore, un esperto di marketing, un pr.
Le capacità organizzative, sebbene rimangano fondamentali non sono più l’elemento distintivo di un evento riuscito.
L’industria della comunicazione ha fagocitato gli schemi e le posizioni consolidate dando vita ad un mercato in continua evoluzione in cui quello già fatto, quanto già visto deve fare posto a qualcosa di nuovo, mai visto.
Meeting industry insomma deve diventare sinonimo di pensiero creativo.
Ma in questo contesto in continuo fermento appare veramente difficile parlare di rappresentatività della filiera, ricondurre il tutto ad un qualcosa di sistematico è del tutto prematuro.
Del resto basta guardarsi intorno per realizzare che le voci della filiera sono tante e che la quadratura del cerchio è ancora lontana.
Il Pianeta Eventi è una torta che appartiene tanto al settore del Turismo quanto a quello della Comunicazione e del Marketing e quindi deve diventare rappresentativo di tutte queste realtà produttive.
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