22 Aprile 2008
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Approfondimenti
Forse proprio per voler distinguere nettamente la figura del Provider ECM da quella del PCO.
E’ infatti solo il Provider ECM, accreditato presso il Ministero della Salute, il soggetto che può operare nel Programma ECM, sulla base del back-ground e delle necessarie competenze in termini di formazione medico scientifica.
Prerogative che evidentemente mancano al PCO puro, al pari delle Aziende Farmaceutiche.
Questo rappresenta senza dubbio il punto centrale di tutta la questione e verso il quale maggiormente si è concentrato da subito lo sforzo di Federcongressi.
A fronte di un mancato riconoscimento degli sforzi fatti dalle aziende del nostro settore, malgrado si trattasse di una fase di sperimentazione, Federcongressi ha ribadito e ottenuto la necessità del riconoscimento all’interno del sistema ECM del soggetto privato for profit (l’impresa di organizzazione congressuale, soggetto non facente parte del contesto medico).
In tale modo, anche il PCO potrà presentare istanza di accreditamento presso il Ministero della Salute e quindi operare come Provider ECM, purché capace di garantire contenuti e format organizzativi validi, attraverso un rapporto di partnership codificato e preventivamente instaurato con i detentori dei contenuti scientifici stessi (Società Scientifiche, Ordini Professionali dei Medici, etc.).
Quindi malgrado il documento non riconosca un ruolo alle aziende organizzatrici di convegni medico scientifici, la Federazione ha ottenuto per il momento almeno la possibilità di operare.
Per concludere il nostro “focus” sul mondo ECM, va evidenziato che Federcongressi ha da poco varato le proprie “Norme di comportamento” a completamento del codice etico già approvato più di un anno fa. Tali norme, per ora riguardanti in generale tutti gli operatori della Meeting industry e non soltanto i PCO, sono da considerarsi punto di partenza per un approfondimento congiunto con AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), Farmindutria e Assobiomedica, al fine di pervenire ad una stesura comune di un Codice Deontologico che regoli eticamente i reciproci rapporti, nell’ottica della salvaguardia della qualità del prodotto formativo e della trasparenza dei finanziamenti privati.
Prossimo obiettivo di Federcongressi è proprio quello di instaurare un tavolo comune con i soggetti appena citati per contribuire alla stesura di linee guida per l’organizzazione di eventi medico-scientifici e progetti formativi ECM, così come ha dichiarato di voler fare l’AIFA, dando una definitiva interpretazione al cosiddetto “Codice dei Medicinali” varato dalla stessa nel corso del 2006.
Il tutto nella speranza di riuscire, prima o poi, a dare adeguata omogeneità ai diversi elementi normativi che regolano questo articolato settore.


