24 Maggio 2008
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Notizie -
Rassegna Stampa
FONTE: www.eccellere.com - Domenica 25 Maggio 2008
di Simone Favaro
Cresce l'interesse da parte delle organizzazioni per gli eventi, strumento di comunicazione sempre più orientato a target di nicchia e a ritorni sull'investimento in tempi più brevi.
C’è chi li ama e chi li odia, chi li trova una risorsa preziosa e chi li considera come un inutile costo.
Gli eventi sono forse uno dei principali strumenti per le pubbliche relazioni.
Permettono di arrivare là dove c’è la business community, dove si concretizza l’incontro tra domanda ed offerta.
Sono il mezzo per dire al proprio target “guarda che ci sono!”, per far conoscere il proprio marchio e sperare di incrementare i propri ricavi.
Effettivamente se solo le imprese edilizie nel 2007 hanno incrementato del 12% gli investimenti in Pubbliche Relazioni, e quindi anche negli eventi (fonte Indagine 2008 Eclettica Relazioni Pubbliche), questo canale è realmente riconosciuto come importante strumento di comunicazione.
Annosa è la questione sulla loro efficacia come canale di business. Alcuni considerano gli eventi solo come puro strumento di branding, in particolare nel segmento consumer. Altri ricercano nell’evento la possibilità di sviluppare nuovo business e ottenere così un ritorno nel breve periodo, soprattutto in considerazione degli investimenti finanziari e organizzativi che la sponsorizzazione richiede.
Questo segnale sembra essere stato colto anche dagli enti organizzatori.
Da un lato i grandi eventi di massa lasciano il passo a manifestazioni di nicchia e mirate a coinvolgere solo un target ben definito. Dall’altro si passa da una logica di puro branding a strumento di business-branded, in cui la comunicazione è strumento di business.
Dalla sola presenza del logo sui materiali istituzionali, dall’assegnazione di stand e speech sessions, dal co-branding nelle iniziative di direct mailing, i comitati organizzativi ampliano i servizi business per garantire agli sponsor la possibilità di ottenere dei ritorni di investimento di natura economica e non solo di immagine.
L’evoluzione passa attraverso alcune strategie progressivamente attuate: circoscrizione puntuale del target; sviluppo di strumenti marketing/commerciali; erogazione di servizi di lead generation.
Dopo un periodo in cui gli eventi erano luogo di incontro prettamente degli operatori dell’offerta, da qualche anno si assiste al tentativo da parte dei comitati organizzativi di limitare la partecipazione ai soli end-users.
Il modello prevede l’iscrizione gratuita per il target primario, mentre richiede una fee di partecipazione alle aziende che operano nello stesso settore dello sponsor.
La selezione degli end-user, inoltre, risponde alla specializzazione presente sul mercato per cui all’interno di ciascun settore come ad esempio l’edilizia, il manifatturiero, ecc. il target è puntualmente definito sulla base dei temi trattati e delle funzioni aziendali ricoperte.



