FONTE: www.ilgiornale.it - Martedì 24 Giugno 2008
di Marcello Viaggio

Turismo: cifre, strategia per il futuro, nuove idee. Ieri mattina in Campidoglio Mauro Cutrufo, vicesindaco con delega al turismo, ha presentato alla stampa i dati del primo semestre 2008.
200mila le presenze in meno nella Città Eterna dall’inizio dell’anno.

«Colpa dell’euro, delle elezioni americane, della “monnezza” napoletana che ha avuto ripercussioni sull’immagine di tutto lo Stivale» spiega il senatore del Pdl: «Investiremo di più in campagne promozionali. Faremo un grande parco sull’antica Roma, diventerà un’attrazione mondiale pari a Disneyland.
La tassa di soggiorno? Non se ne parla neppure» assicura Cutrufo.
Dopo gli anni del boom, a Roma il turismo vive per la prima volta un momento di flessione.
Tra gennaio e maggio del 2008, in base ai dati dell’Ebtl, l’ente bilaterale del turismo nel Lazio, gli alberghi hanno registrato 3.150.000 arrivi e 7.623.948 presenze, contro i 3.220.000 arrivi e le 7.837.252 presenze del 2007, con una diminuzione rispettivamente del 2,05% e del 2,72%.
Anche l’immediato futuro non si presenta sotto i migliori auspici.
«A giugno-luglio stimiamo una contrazione del 6% degli arrivi e dell’8% nelle presenze» annuncia Giancarlo Mulas, presidente dell’Ebtl. In fuga da Roma soprattutto americani e giapponesi, a causa della perdita di valore di dollaro e yen: per giugno-luglio è previsto un calo del 9% e dell’11% negli arrivi e nelle presenze dagli Usa, del 10% e 14% dal Giappone.
Per invertire il trend negativo, spiega Cutrufo, «è necessaria una strategia per il breve e per il lungo periodo».