11 Luglio 2008
Posted in
Notizie -
Approfondimenti
Per le DMC al passo coi tempi i ground services non sono più dunque il core business, o meglio lo sono ancora ma in sinergia con una tipologia di prestazioni che le colloca nell’ambito del full-service contracting, così da includere tutte le parti “pratiche” dell’evento: realizzazione del concept creativo e del design, project management, produzione, grafica, installazione e smantellamento degli allestimenti (anche per eventi fieristici), providing tecnologico. Alcune delle migliori DMC sono specializzate anche nel calcolo del ROI (Return on Investment) , e tutte secondo me prima o poi lo diverranno.
Parliamo di competenze. Portare un evento internazionale in Italia significa essere in grado di comunicare un territorio e soprattutto riuscire a comprendere i bisogni di natura scientifica, professionale, economico-finanziaria, culturale e ludica del partecipante e del committente straniero, ed armonizzare tali bisogni con le risorse e le strutture del territorio.
Quali fattori personali e professionali giocano un ruolo decisivo?
Il fattore personale è senza dubbio l’inclinazione alla creatività e la mentalità strategica.
Nella scelta di una location il ruolo principale non lo giocano fattori tecnici quali la capacità o la bellezza della stessa, bensì la sua adeguatezza ai fini della comunicazione che l’evento deve veicolare.
Chi organizza un evento – o, come nel caso della DMC, contribuisce a organizzarlo – dev’essere capace in primo luogo di pensarlo.
E pensare un evento significa mettersi nelle condizioni di rispondere a queste domande: “perché porto la gente lì piuttosto che là?”, “perché concepisco questo programma?”, “come s’inserisce questo meeting o questo incentive nella comunicazione integrata dell’impresa cliente?”.
La DMC in tal modo diventa quello che realmente dev’essere, ossia un consulente “a tutto campo” nella corporate communication, in grado di interagire col marketing e con il promotion, e capace di integrarsi a tutte le altre attività di comunicazione del cliente, dall’advertising alle iniziative one to one. Addirittura, secondo me, dovrebbe trasformarsi in agenzia di comunicazione a tutti gli effetti, con un posizionamento adeguato e con un portafoglio di servizi all’altezza. Ma qui forse mi sto proiettando troppo nel futuro.

