Mercoledì 16 Luglio 2008 10:32
Il futuro del settore è nel co-marketing?
Nell’ associazionismo negli eventi?
Il budget che le aziende destinano alle attività di marketing in generale, e di conseguenza agli eventi, è in costante diminuzione.
Una contrazione di certo non causata da una sfiducia in questo strumento di marketing, bensì dal ristagno economico che obbliga le aziende ad effettuare dei tagli alle spese e agli investimenti.
Del resto l’evento continua ad essere lo strumento privilegiato con cui veicolare la corporate communication e le analisi ne evidenziano dati numerici in crescita.
Quindi paradossalmente, con budget inferiori i responsabili marketing e comunicazione si trovano a dover comunque riuscire a pianificare un numero di eventi quantomeno invariato, se non addirittura crescente.
Ma come è possibile realizzare questa impresa?
La parolina magica, la soluzione al problema è il co-marketing.
A fronte dell’obiettivo della realizzazione di un determinato evento, l’azienda committente deve strutturare delle partnership con altre aziende che possono avere un comune interesse nel target cui si riferisce l’evento e quindi disposte a collaborare anche economicamente per la realizzazione.
Il co-marketing (abbreviativo della definizione inglese cooperative marketing) chiamato anche marketing in partnership oppure partnership commerciale o co-branding diventa sempre di più una delle possibilità innovative da considerare: oltre alla consueta ammortizzazione dei costi tipica di questa attività , si amplia considerevolmente il bacino di utenza.
L'importante è che i bisogni del target abbiano affinità con i prodotti e servizi promossi.
Gli accordi di co-marketing possono essere di tipo verticale o orizzontale.
Nel primo caso l’accordo è concluso tra imprese concorrenti o imprese che sono l’una fornitrice dell’altra; Nel secondo caso invece l’accordo è concluso tra imprese operanti in settori diversi che tuttavia si rivolgono ad una clientela comune e che potrebbe essere raggiunta da un’attività di marketing congiunta.
Quello che va evidenziato è l’approccio fortemente strategico.
In questo nuovo contesto infatti il fornitore, ma anche il concorrente diventa il partner e la competizione viene elevata ad un livelli più maturo.
Quindi il marketing in partnership diventa un fattore di forza.
Del resto il business si muove o con i soldi o con le relazioni!
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