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Tags PCO | associazioni | ECM

Anna Ceraso

Ci stiamo avvicinando velocemente alla nuova edizione di BTC, la Borsa del Turismo Congressuale, in programma il prossimo 6 e 7 Novembre presso la Fiera di Roma.
La manifestazione è giunta ormai alla sua ventiquattresima edizione, un numero importante che sottolinea la strada fatta e la crescita del settore nel suo insieme.
Ma ancora molte questioni rimangono aperte e a molte domande bisogna dare risposta.


Ne parleremo con Anna Ceraso, CMP e titolare di Organizzazione AC, società di organizzazione eventi della capitale.

- Lei opera nell‘ organizzazione degli eventi da numerosi anni.
Come si è evoluto nel tempo il nostro settore. Quali i cambiamenti più importanti?

I cambiamenti a cui abbiamo assistito in questi ultimi tempi hanno rivoluzionato il nostro modo di lavorare spesso semplificandolo: pensiamo al fax, alla posta elettronica, alla telefonia mobile, a messenger e skype che ci danno la possibilità di colloquiare con tutto il mondo a costi e tempi contenuti, cosa essenziale per il nostro lavoro, ma certamente dal punto di vista tecnologico la grande rivoluzione è stata l’avvento del computer  con le infinite possibilità che l’utilizzo dell’elettronica ha portato, dalla elaborazione dei data base alla razionalizzazione dei processi di gestione degli eventi.
Dal punto di vista formale, è decisamente cambiato il nostro mondo: per quanto riguarda i congressi medici, la loro realizzazione è divenuta più complessa, sia per l’avvento dei codici deontologici e  le limitazioni ad essi connessi, sia per l’istituzione del programma di ECM (Educazione Continua in Medicina); per quanto riguarda gli eventi in generale, noto che manca ormai una programmazione da parte delle aziende, che per  una serie di dinamiche interne, tendono a realizzare gli eventi in tempi minori di quelli  necessari, perciò per le agenzie che li organizzano, è diventato difficile pianificare gli investimenti.

- Uno degli argomenti di cui più si dibatte nel nostro settore riguarda la formazione e la professionalità degli operatori della meeting & incentive industry.
E’ decisamente terminato il tempo dell’ approssimazione e del “tutti fanno tutto” mentre si sente fortemente la necessità di specializzazioni e di una formazione in continuo aggiornamento che possa determinare le competenze che richiede il nostro settore.
Quale è la Sua considerazione a riguardo?

Sì, se oggi in tutti i settori il bisogno di formazione è sempre più avvertito, nel nostro in particolare è indispensabile una sempre maggiore specializzazione.
Ma è curioso che proprio in questo momento in cui la formazione è in primo piano, notiamo il proliferare di persone che si improvvisano organizzatori di eventi senza avere le competenze necessarie né tanto meno avvertire la necessità di acquisirle.
Come associata AIMP e MPI , sono orgogliosa di poter dire che entrambe le Associazioni curano molto la formazione e l’aggiornamento dei propri associati, ai diversi livelli.
In particolare MPI – Meeting Professionals International, che ha sempre tenuto moltissimo alla formazione, ha varato in quest’ultimo anno un programma formativo di grande spessore.



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