FONTE: www.turismoefinanza.it - Venerdì 17 Ottobre 2008

Turismo congressuale: a Rimini la tavola rotonda “Turismo congressuale come fattore di progresso e di economia dei territori”

Si è svolta a Rimini, il 13 ottobre, nell’ambito della XVII Convention mondiale delle Camere di Commercio italiane all’estero (Fiera di Rimini, 11-15 ottobre), la tavola rotonda Turismo congressuale come fattore di progresso e di economia dei territori, dedicata ai temi caldi del comparto, tra cui la promozione e la commercializzazione del prodotto-Italia presso gli utenti di tutto il mondo.

Di fronte ad un’ampia e qualificata platea, composta da oltre 200 funzionari delle 74 Camere di Commercio italiane operanti all’estero, il dibattito, moderato dal giornalista del TG1 Enrico Castelli e presieduto dal Presidente di Assocamerestero Edoardo Pollastri, ha visto succedersi al microfono anche il direttore RAI International (ed ex Presidente della Regione Lazio) Piero Badaloni, il Presidente Enit Matteo Marzotto, il Direttore generale ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) Giovanni Antonio Cocco, il Presidente del Torino Convention Bureau On. Livio Besso Cordero, il Presidente del Convention Bureau della Riviera di Rimini Mauro Ioli, il Vicepresidente Assocamerestero Augusto Strianese.
“Il turismo business e congressuale – ha ricordato il Direttore generale ISNART, Giovanni Antonio Cocco – nel suo complesso vale il 2-3% del PIL (tra i 30 e i 50 miliardi di euro)”.
Genera volumi d’affari ben più consistenti del turismo vacanziero, ad esempio con una spesa media per l’alloggio del turista professionale di 90-100 euro contro i 55 del turista leisure, e di 50 euro contro 20 per la ristorazione.
“Oltretutto – ha proseguito Cocco – poiché alla base della scelta per una vacanza c’è la pregressa conoscenza del posto, un viaggiatore d’affari che s’è trovato bene nella destinazione in cui ha soggiornato per lavoro certamente ci tornerà in vacanza.
Ecco dunque che i due grandi comparti del turismo debbono parlarsi, agire insieme”. Ne sanno qualcosa Livio Besso Cordero e Mauro Ioli, Presidenti dei Convention Bureau, rispettivamente, di Torino e Rimini, che hanno potuto riscontrare la rilevante incidenza, ai fini della riqualificazione dell’offerta turistica complessiva in tali aree, dello sviluppo del settore congressuale.
Di qui l’esigenza di dar vita ad un’offerta specializzata ed altamente qualificata nel comparto, con la nascita di organismi appositi come il COL, Comitato Organizzativo Locale, sistema funzionale allo sviluppo dell’offerta congressuale della provincia riminese, o di marchi di qualità come il “Rimini per i Congressi”, che definisce gli standard qualitativi del servizio internazionalmente riconosciuti e condivisi da tutti i soggetti partecipanti.