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event marketing

Nel recente li bro “Conversazioni con i grandi del marketing” edito da Hoepli, Philip Kotler, il padre del marketing contemporaneo, ribadisce l’importanza dell’evento come strumento fondamentale di comunicazione  per piccole e medie imprese.

Se il  budget destinato al marketing è ancora abbastanza ridotto per aziende di piccole dimensioni, una strategia che di solito genera un elevato ROI (return on investments)  è la pianificazione di un evento correlata ad una campagna di web marketing con strumenti di pay per click per monitorare vendite o eventuali azioni dei prospect.

In un momento di crisi generale come questo, un evento speciale si impone con la sua “fisicità”, genera interesse immediato da parte di potenziali clienti, posiziona l’azienda  tra i leader nel suo settore. Il risultato? Far esperienza con il brand e il mantenimento di uno status “top of the mind”.

Costruire un evento offre anche prestazioni di rete e consente ad un’azienda di collaborare con i fornitori locali e di sviluppare alcune iniziative di co-marketing o co-branding per il futuro.

Oltre agli obiettivi strettamente economici, l’event marketing punta a creare un legame duraturo con comunità di nicchia e gruppi di interesse, condividerne i valori e le esigenze, posizionando l’azienda non solo come partner commerciale ma come partner culturale attivo (esempio tipico è quello delle sponsorizzazioni).

Uno dei maggiori vantaggi di un evento di marketing è l’effetto virale che ne deriva:  l’entusiasmo scaturito dall’evento (…o nel peggiore dei casi freddezza) genera  un passaparola tra amici, familiari, persone di nostra conoscenza, passaparola in grado di creare un clima di fiducia intorno all’azienda.