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egaSull’onda dell’esperienza giapponese di Aichi Expo 2005, gli organizzatori dell’Expo 2010 hanno deciso di pianificare una pre-apertura dell’Expo subito prima dell’inaugurazione ufficiale del primo maggio. Definita ‘Soft Opening’, questa pre-apertura rappresenta una sorta di prova generale che si terrà nei giorni 20, 21, 23, 24, 25 e 26 aprile e che ha lo scopo di verificare che tutto sia pronto, operativo e funzionante al 100%.

Roma, 16 aprile 2010. In pieno stile orientale, votato alla definizione di ogni piccolo dettaglio e alla ricerca della perfezione assoluta – basti ricordare le ultime Olimpiadi estive - gli organizzatori dell’Expo di Shanghai vogliono assicurarsi che il giorno dell’inaugurazione ufficiale del Sito la ‘macchina sia perfetta’. Le 6 sessioni di pre-apertura serviranno dunque a: rafforzare il coordinamento tra gli organizzatori e tutti i padiglioni nazionali; testare la fattibilità dei piani operativi; verificare la buona funzionalità di tutti i servizi e le strutture dell’Expo ed ottimizzarne il sistema centrale di controllo delle operazioni; migliorare quanto più possibile le performance dello staff; aumentare il coordinamento tra l’Expo e i servizi pubblici; preparare lo staff ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.

Il ‘Soft Opening’ coinvolgerà naturalmente solo una parte di tutto il potenziale pubblico di visitatori attesi nei 6 mesi dell’Expo. Saranno comunque numeri ‘cinesi’. Nel complesso dei 6 giorni di pre-apertura entreranno infatti nel Sito circa 1.200.000 persone, tra cui: rappresentanti di tutti quei partner il cui contributo all’organizzazione dell’Expo è stato particolarmente importante, ospiti VIP, imprenditori, lavoratori modello e rappresentanti di disabili, residenti che vivono vicino all’Expo, nel Yangtze River Delta e a Shanghai, le Istituzioni cinesi e rappresentanti dei volontari. La stampa non è ammessa alla pre-apertura.

“Penso che questa pre-apertura sia stata una decisione molto utile per raggiungere gli alti standard qualitativi e la professionalità richiesta a tutte le persone coinvolte in questo grande progetto. Per quanto concerne l’attività di ega, il Soft Opening sarà l’occasione per testare tutto il personale on-site. La pre-apertura ci permetterà di apportare eventuali migliorie e modifiche alle postazioni e ai vari compiti assegnati, di raccogliere preziosi input da parte dei visitatori, degli organizzatori e dei colleghi, di anticipare potenziali criticità. Si tratta di una sorta di sessione di formazione sul campo aggiuntiva, ma in un contesto reale, non simulato”, afferma Emma Aru nel commentare la decisione degli organizzatori dell’Expo 2010.

In questi giorni ega, insieme ai colleghi di NEXXI e Congress, ha iniziato a Shanghai il programma di formazione dedicato agli studenti universitari cinesi selezionati che costituiranno il gruppo di hostess e steward del Padiglione Italiano. Dopo una prima parte di teoria, la seconda parte della formazione sarà costituita da sessioni e simulazioni pratiche sul campo.