"People want to know what they need to do to be green”. Prendendo come spunto questa affermazione di Amy Spatrisano, MeetGreen e co-fondatrice del GMIC, cerchiamo di chiarire gli aspetti lasciati in sospeso nel precedente post relativamente ai due standard in materia di sostenibilità negli eventi: l’APEX/ASTM e la BS8901/ISO 20121. In particolare, tentando di spiegare qual è, in linea di massima, la differenza tra di essi.
C'eravamo lasciati qualche tempo fa parlando degli aspetti tecnici legati ad un corretta valutazione delle emissioni associate ad un evento. Precisazioni doverose e necessarie per non incorrere, come spesso troppo facilmente accade, in errori banali.
Oggi, sempre più spesso, si sente parlare di “eventi a impatto zero”, di “green meeting”, di “concerti a zero emissioni di CO2”, di “convegni ecologici”, di “eco-eventi”… insomma, chi più ne ha più ne metta!
Il settore degli eventi, da sempre caratterizzato da particolare dinamismo e creatività, è di sicuro uno di quelli in cui assume fondamentale importanza l'applicazione di logiche diverse dalla pratica comune, orientate ai princìpi della sostenibilità. Un evento, infatti, per sua natura genera una serie di impatti tutt'altro che trascurabili sull'ambiente, sul territorio e sulle comunità locali.
A me il colore verde non è mai piaciuto. Era il pastello a cera meno consumato della mia scatola di colori. Un colore superfluo, potevo disegnare bene utilizzando il blu ed il giallo. Potevo ignorarlo, nonostante fosse sempre presente in ogni confezione.