Forse non tutti sanno che dietro il software per accedere e navigare su internet, esiste una fondazione -Mozilla Foundation - che genera ricavi per milioni di dollari, con una filosofia orientata alla creazione di una rete aperta ed accessibile a tutti.
In linea con gli stessi principi di condivisione e partecipazione, è stato formulato un menù degli eventi che cerca di dare risposte alle due più importanti domande per coloro che vi partecipano:
- Vale la pena spendere il mio tempo per questi eventi?
- Mi aiuteranno a raggiungere il mio obiettivo o imparare ciò che voglio?
Pubblicato recentemente sul
blog di Michelle Thorne, Mozilla Global Event Strategist, il menu degli eventi della
Mozilla Foundation è una tabella di 13 tipologie di eventi che possono essere mixati tra loro, ma che possono soprattutto essere modificati, integrati, migliorati dalla stessa community di utenti internet, come è precisato dalla stessa Thorne:
“Together we will continue hacking on this event menu and additional materials to improve these activities and make them more accessible to communities around the world”.
Interessante è la suddivisione in cinque macroaree: virtual, small, medium, large, extra-large, ognuno contenente formati di eventi con una durata che va dai 15 min ad 1 h per il virtual, all’extra-large. Come il Mozilla Festival, di durata variabile.
La scalabilità di un evento diventa fondamentale alla luce di audience diversi fra loro - programmatori, stampa specializzata, bambini, famiglie, ecc – con esigenze differenti come la distanza geografica, la ricerca di informazioni, la comprensione di un fenomeno come la rete, la voglia di partecipare ad un progetto, la semplice curiosità.
Altro aspetto da sottolineare è l’obiettivo che l’evento intende raggiungere:
- il partecipante vuole apprendere qualcosa (format educativo)
- il partecipante vuole far qualcosa con gli altri (format operativo)
Di Gianluca Abbadessa
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