Mercoledi, 22 Febbraio 2012 - Categorie Approfondimenti Tags Eventi, Formazione

Innovare i congressi medico-scientifici (parte1)

Scritto da Gianluca Abbadessa

La ricerca di nuovi format educativi

Innovare Congressi medico-scientifici
Il mondo dei congressi medico-scientifici sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti alla luce della riduzione dei budget previsti per l’organizzazione e la promozione, oltre ai ridotti introiti delle sponsorizzazioni da parte delle industrie farmaceutiche, che pur restano una voce importante nel cash flow di un evento.
Sicuramente questo periodo di forti difficoltà economiche può innescare un circuito virtuoso, eliminando gli eventi inutili, a basso contenuto formativo e partecipativo, legato ai capricci del singolo e non ispirato ai desideri dell’associazione scientifica in toto.
 
Nonostante il congresso medico-scientifico si ponga come obiettivo l’aggiornarmento professionale dei medici con il sistema di crediti da assegnare a ciascun medico partecipante (Educazione Continua in Medicina - ECM) e soprattutto la qualità della formazione portata in loco, la ragione principale della partecipazione ad eventi di questo tipo si risolve nella possibilità di fare networking: i medici partecipano per incontrare colleghi, scambiarsi idee, stringere nuovi contatti. 
 
...Vuoi dire che l’occasione di prendere il caffè con i colleghi è più importante del momento formativo dell’evento?!...” No, ma sarebbe troppo semplice prendersela con chi costruisce il programma/contenuti, ovvero l’associazione medica promotrice dell’evento e la società di eventi. Il loro compito è quello di strutturare l’evento associativo in modo da facilitare l’apprendimento di nozioni ed informazioni scientifiche, l’arricchimento professionale tramite il confronto tra medici, grazie ad una attenta analisi dei contenuti da presentare.
 
Il punto ricade sulla modalità di fruizione dei contenuti e il design dell’evento medico, che va assolutamente ripensato e svecchiato, partendo dalle esigenze manifestate dagli stessi partecipanti e favorendo l’ingresso graduale di strumenti che possano coinvolgere maggiormente i medici.
 
Si, questo è il momento storico della sperimentazione dei format negli eventi: i social media, la FAD (Formazione A Distanza), l’ingresso di strumenti per realizzare webinar negli eventi classici, sembrano alieni sbarcati sulla Terra, la minaccia allo status quo di professionisti degli eventi solo a parole. Come ho detto prima sono proprio i medici che partecipano, nella maggior parte dei casi invitati, in altri pagando di tasca loro l’aggiornamento professionale, e le associazioni di categoria, a pretendere un motivo vero per essere hic et nunc all’evento.
 
Partiamo dall’assunto che la formazione ex-cathedra innesca il meccanismo del “caffè come valvola di sfogo” e proviamo a delineare l’identikit di format nuovi in grado di potenziare l’interazione tra i professionisti:
 
Open clinics: un’idea maturata dal mondo del web dove si è soliti sottoporre un progetto, un sito internet alla valutazione dei propri collaboratori, portando a galla criticità e suggerendo migliorie da apportare. Un format del genere è praticabile in eventi medici, realizzando sessioni di max 60 minuti con circa 50-60 partecipanti, il cui tempo di presentazione è ridotto ad una decina di minuti ed il resto della sessione lasciato all’interazione tra i partecipanti;
 
Mini-corsi di formazione, ovvero workshop di max 4 ore con 4-5 relatori che fanno il punto della situazione su una determinata patologia o su uno studio condotto di recente;
 
Video-interviste nel post sessione plenaria: si tratta di un modo per rendere protagonisti i partecipanti e creare contenuti interessanti per il post-evento da pubblicare sul sito internet dell’associazione medica;
 
Local meeting: emanazioni territoriali delle conferenze ufficiali delle società scientifiche, i local meeting possono rappresentare momenti per fare networking in modalità low-cost per i partecipanti o addirittura gratuiti, con le spese coperte dagli sponsor che prediligono gruppi più ristretti di professionisti a cui rivolgersi;
 
Web TV: sicuramente la web tv associativa è uno strumento formidabile per preparare i professionisti all’evento, grazie all’offerta di contenuti interessanti e coinvolgenti come dibattiti live o on-demand fatti da un presentatore e max 2 ospiti in modo da creare un botta e risposta tra gli stessi ospiti o tra l’esperto ed il moderatore.

L'Autore

Gianluca Abbadessa

Dopo la laurea in Scienze Politiche Relazioni Internazionali ed un Master In Marketing & Congress Management a Londra, matura la sua prima importante esperienza professionale come addetto organizzazione eventi all'interno di un prestigioso centro congressi romano agli inizi del 2007. Collabora successivamente con una importante agenzia di web marketing in qualità di addetto stampa online curando la comunicazione e le pubbliche relazioni per società di eventi e consulenza.

Riveste il ruolo di Junior Account Manager per una società IT di servizi di gestione documentale fino agli inzi del 2009.

Dal 2009 è tech content specialist per Madeincongress, primo portale online della meeting industry.

Svolge attività di consulenza a vario livello per lo sviluppo di progetti di business online.


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