Giovedi, 02 Febbraio 2012 - Categorie Approfondimenti Tags Eventi, Eventi Virtuali, Formazione
Come superare la diffidenza negli eventi virtuali
Secondo un’indagine condotta dalla rivista americana Exhibitor Magazine sulla capacità dei responsabili marketing di utilizzare gli eventi virtuali ed ibridi per migliorare la comunicazione e le vendita della propria azienda, più della metà, il 53% ha compreso bene il concetto di evento virtuale ma solo il 28% afferma di sapere come realizzarlo dal punto di vista logistico; chi non ha mai realizzato un evento online lo fa principalmente per mancanza di budget o di personale preparato, di scarsa conoscenza della materia o maggiormente di preferire gli eventi dal vivo a quelli online.
Un altro dato da considerare è che circa il 26% dei marketer intervistati dichiara di avere raggiunto i propri obiettivi di business grazie ad eventi virtuali organizzati, ma ancora un buon 43.5% ritiene di non essere sicuro circa i benefici che otterranno dal realizzare un evento online.
Questa diffidenza comporta un immobilismo che produce a sua volta effetti negativi soprattutto in momenti di recessione. Il risultato è il taglio delle quote di budget dedicato alla comunicazione ed in special modo agli eventi, secondo una nefasta equazione “Gli eventi dal vivo sono cari, non riesco a misurare il ritorno sull’investimento fatto, e se calcolato è molto basso → la strada degli eventi online è ancora poco chiara e convincente da percorrere → alla fine i costi di organizzazione di un evento in momenti difficile come questo sono una spesa che si può benissimo tagliare”.
Eppure da più parti sono presenti segnali circa l’importanza primaria di aumentare il numero di partecipanti ad un evento.
Molto facile capire il perché di un’esigenza come questa: soprattutto per eventi che hanno come obiettivo quello di lanciare sul mercato un prodotto od un servizio, di ottenere maggiori lead, aumentare la base degli acquirenti e delle vendite, coinvolgere il maggior numero di partecipanti diventa di primaria necessità.
Il Virtual Edge Institute ha pubblicato recentemente un report in cui si attesta che l’84% delle persone che partecipano ad un evento online o ibrido compie un’azione come conseguenza immediata dell’esperienza vissuta grazie all’evento stesso.

I dubbi sull’adozione o meno di piattaforme in grado di realizzare eventi virtuali cedono il passo alla urgenza di creare un network di utenti, clienti, persone interessate alla propria azienda, partendo prima di tutto dall’affidarsi a consulenti, esperti in grado di tracciare e disegnare il modello di evento che fa al caso tuo: pensa alla strategia prima della tecnologia, altrimenti si corre il rischio di perdere il treno della ripresa per paura della tecnologia, la quale rimane, ed è giusto ricordarlo, sempre un mezzo e mai un fine del nostro lavoro.



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